Comune di Carrè

L'interno della chiesa parrocchiale




 

L’interno ha una sola navata con soffitto a volta depressa e cinque altari; il soffitto è diviso in tre scompartimenti nei quali si osservano al centro, l’incoronazione di Maria Vergine; vicino al coro Santa Lucia e verso la porta maggiore San Lorenzo. Intorno all’arco trionfale dell’altare maggiore è rappresentata la visione di Elia e lateralmente, in basso, da una parte il Sacro
Cuore di Gesù e la Vergine Alacoque; dall’altra l’apparizione della Madonna di Lourdes. Gli stessi dipinti si possono osservare sopra la porta maggiore; sul volto, l’orazione di Gesù nell’orto e sui fianchi San Giovanni Nepomuceno e l’abate Sant’Antonio. In alto sui fianchi del soffitto, quattro medaglioni: i profeti maggiori; nelle pareti laterali, intercalati fra i pilastri, otto medaglioni raffigurano i protettori della Diocesi e delle congregazioni: San Prosdocimo, San Daniele, Santa Giustina e Gregorio, San Luigi, San Francesco, Santa Agnese, Santa Monica. Negli angoli delle pareti, quattro angeli riempiono lo spazio libero.
L’altare si trova sul lato destro entrando dall’ingresso principale e rappresenta Cristo in pietà tra la Vergine e San Giovanni Evangelista. Si tratta di un tabernacolo del 1480 realizzato da Nicolò da Cornedo.


Targa dedicata a Mons. Carlo Agostini, Arcivescovo della diocesi di Padova


Targa dedicata a Don Domenico Villanova Parroco di Carrè: 1853- 1901 si trova sopra la porta laterale sinistra


Busto di Don Villanova situato nella sacrestia.La lapide e il busto sono il segno di gratitudine che i parrocchiani di Carrè manifestano a don Villanova


Ritratto di Don Giuseppe Vidale Parrocco di Carrè 1911-1958.Il ritratto di don Vidale si trova nella sacrestia.

 


Ritratto di Mons. Antenore Vezzaro N. 1913 M. 1985Arciprete di Carrè: 1958-1985

La figura di don Antenore Vezzaro rimane ancora viva nella mente dei Carradiensi. Egli, oltre ad aver dimostrato grandi doti pastorali, si è rivelato un capace organizzatore delle attività associative ecclesiastiche. Altrettanto rilevante è stato il suo impegno nel campo sociale, sollecitando Amministratori Comunali e Imprenditori locali a dare inizio alla realizzazione dell’attuale zona artigianale che ora, a distanza di anni, rappresenta il punto di forza dell’economia locale. Si ricorda in particolare l’episodio che diede a don Antenore il titolo di “ prete degli 85 minuti”, tanto fu il tempo che egli dedicò, l’8 aprile 1945, a cinque giovani concittadini partigiani condannati a morte dai nazifascisti e ai quali diede l’estrema unzione. Tristi e indelebili ricordi questi che rimangono tuttora nella storia di Carrè.
 

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